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L'uso dei Voucher Inps in Condominio.

L'uso dei Voucher Inps in Condominio. - DIAMMSTUDIO CAF - Monza


E' prassi ormai molto diffusa di affidare lavori di pulizia, giardinaggio e piccola manutenzione direttamente a persone che risiedono nel Condominio (dal classico pensionato "tuttofare" alla persona rimasta senza lavoro disposta a curare le parti comuni anche per un piccolo compenso pur di "tirare a fine mese").

Si tratta di una soluzione che di solito incontra il favore della maggioranza dei condomini, che possono contare su un servizio sicuramente ben fatto da parte di chi, come loro, ha tutto l'interesse a limitare le spese di condominio e conservare al meglio le parti comuni.

Tale soluzione tuttavia non può prescindere da un'impostazione del rapporto in regola con il quadro normativo fiscale, previdenziale ed assicurativo.

In passato i pensionati tendevano di fatto ad evitare tali incarichi per non vedersi diminuire la pensione in forza del divieto di cumulo con i redditi aggiuntivi.

Il divieto di cumulo tuttavia è stato abolito nel 2008 e da allora qualsiasi pensionato può percepire altri redditi senza per questo correre il rischio di subire una riduzione della pensione e restando solo obbligato a dichiararli ed assoggettarli all'IRPEF secondo l'aliquota progressiva applicabile alla somma di tutti i redditi conseguiti, da pensione e da altre prestazioni. 

Tale cambiamento normativo peraltro non sembra sia stato sufficiente ad incentivare la regolarizzazione di tali prestazioni che purtroppo restano ancora troppo spesso confinate nell'ambito del cd. lavoro nero, tollerato da molti condomini per "risparmiare",  benvoluto dal pensionato per non pagare le tasse dovute sul reddito aggiuntivo e volutamente ignorato da incauti amministratori che, pur di non andare contro il volere della maggioranza, accettano che in condominio si svolgano prestazioni d'opera prive di qualsiasi tutela assicurativa. 

Giusto per sgombrare il campo da tutte le considerazioni e forzature che spesso si fanno tra condomini pur giustificare il risparmio sulle spese condominiali, precisiamo che:

  1. il condomino che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente (art. 1134 cod. civ.)
  2. quando non sussiste l'urgenza ed il condomino ha eseguito il lavoro su specifico incarico dell'amministratore o dell'assemblea, tale prestazione si presume onerosa se non è stata pattuita a titolo gratuito
  3. le prestazioni d'opera che hanno carattere continuativo non possono essere retribuite come collaborazioni occasionali, neppure se viene applicata la ritenuta d'acconto e la marca da bollo sulla ricevuta 
  4. le prestazioni continuative sono correttamente inquadrate solo se svolte dal prestatore in regime di partita iva o lavoro subordinato, anche part-time
  5. integrare la polizza globale del fabbricato con la copertura assicurativa contro gli infortuni dei prestatori d'opera è un rimedio del tutto parziale e di dubbia efficacia in quanto lascia comunque scoperta la prestazione dal punto di vista fiscale e previdenziale ed espone l'assicurato a qualsiasi eccezione di non risarcibilità da parte della Compagnia

 

Allora come fare per far lavorare persone in regola nel Condominio senza costringerle ad aprire una partita iva e registrarsi in CCIAA come impresa artigiana?

 

I Buoni Lavoro INPS (cd. Voucher) possono essere la soluzione.

Inizialmente nati come strumenti di pagamento per le prestazioni d'opera di carattere stagionale, con il tempo è stato ampliato il loro campo di applicazione sia con riferimento ai soggetti che ne possono usufruire sia con riferimento al tipo di attività svolta.

In particolare dopo la "Legge Fornero" i Buoni Lavoro INPS possono essere utilizzati per lavori di pulizia, giardinaggio e piccola manutenzione anche presso enti non commerciali come i Condomini e con l'unico limite di non superare i 5.000,00 Euro di reddito percepito complessivamente in un anno dal prestatore in virtù del lavoro accessorio svolto. Passano quindi in secondo piano i concetti di ripetizione, natura e durata della prestazione, con l'unico limite di reddito indicato.

Più esattamente ogni prestazione di lavoro viene attivata preventivamente presso l'INPS, non può durare più di 30 giorni e all'occorenza può essere ripetuta restando nei limiti di reddito annuale. 

Si tratta di un ottimo strumento, forse un pò macchinoso nella sua procedura, ma sicuramente completo e sicuro per tutti i soggetti del rapporto.

Il reddito percepito dal prestatore è completamente esente da tassazione, non deve essere neppure esposto nella sua dichiarazione dei redditi e non interferisce con altre forme di sostegno quali l'indennità di disoccupazione o la cassa integrazione.

Il valore del buono erogato comprende:

  • una quota di contributi previdenziali a favore del prestatore (che vanno a cumularsi con i contributi versati con altri rapporti di lavoro)
  • un premio di assicurazione INAIL contro gli infortuni che possono occorrere durante la prestazione, a tutela completa del prestatore, dei condomini e dell'Amministratore.

Provate a consultare le pagine Inps dedicate ai BUONI LAVORO.

Il modo per lavorare in regola anche in Condominio, volendo, ESISTE !